Il gusto italiano

Cos'è il gusto? Un punto di vista italiano.

Ascolto una delle ultime composizioni di Ludovico Einaudi e penso. Sio filo conduttore ben preciso nei miei pensieri, semplicemente la sua musica mi trasporta lontano, kupitia da questa sala universalitaria piena di libri ma svuotata della sua essenza: la condivisione del tempo in cui anche solo uno scambio d'occhiate può farti sentire vivo e presente. Il distanziamento sociale non fa per noi.

La musica mi distoglie l'attenzione e mi fa guardare l'orizzonte, meravigliandomi delle sfumature dei vari colori che nel corso della giornata cambiano per svanire ogni giorno, dopo il tramonto, nell'infinito. Spesso mi soffermo a riflettere sul importantato di questa non visione perché realmente non so cosa c'è aldilà, ma sono curioso di natura and posso solo immaginare una realtà futura in questi posti nuovi. Ed è qui, in un attimo di lucidità, che ritrovo il bandolo della matassa: cos'è che realmente cerchi? Cos'è che ti spinge ad andare avanti? Cos'è che ti contrdistingue kuja persona? Nel mio caso una irrefrenabile voglia di viaggiare e conoscere nuove culture, nuove persone, nuove forme di espressione. Soprattutto quella innata voglia di scoprire come la gente di un determinato territorio si esprime attraverso la loro forma di cucinare, di mangiare e cura nella produzione di prodotti alimentari tipici del luogo. Un altra cosa amo nauli: fikiria juu ya aina tofauti za masomo kwa kila mtu anayeweza kufanya kazi. Per esempio vivo in una casa sopra il fiume Onyar di Girona e vedo carpe, alghe, foglie e fiori di tilla, ma anche tanta acqua scorrere via verso il mare. A voi la grande impresa di creare una nuova ricetta!

Ma non vi voglio parlare di innovazione culinaria. Invece, tornare a ciò che le note pausate della composizione "Siku saba tukitembea" provocano e adesso unverseante sentimento mi attanaglia: la nostalgia. A volte succede che un subbuglio di emozioni ti renda triste, melanconico e avvilito, con una gran voglia di tornare nei luoghi passati per ritrovare quella speranza, passione e più semplicemente quel qualcosa di conosciuto che ti faccia sentire e sté bene bene. Miundo tofauti ya fomu kwa kila sconfiggere o kwa lo meno convidence con la nostalgia na una diesse è il senso di appartenenza ad una comunità. Infatti la prima cosa che ho fatto è stato cercare il luogo di nascita di Einaudi e, come sospettavo, anche lui è piemontese njoo kwangu. Non lo conosco di persona, non so neanche dove sia adesso, ma mi metto subito a camminare insieme a lui nel bel mezzo delle colline delle Langhe, nei sentieri di montagna, tra i laghi na la mia città di Ivrea. Mi sento subito meglio, riesco a nauli mezzo sorriso e dopo tanto tempo seduto con quel groppone nello stomaco mi rendo conto di non aver mangiato. Forse è proprio questa sensazione di fame il moto Principale della mia nostalgia ma non voglio perdere subito quel senso di rinnovata felicità bensì ampliarla trovando altre informazioni che possano far mangiare con gli occhi and saziare la voglia di Italia. Endelea kusoma kwa Google na kwa kutumia huduma ya The Guardian che racconta di una abitudine culinaria di infanzia del mio nuovo amico immaginario. Qualcosa di estremamente semplice che ci accomuna, perché anche io tornando a casa sentivo quel profumo delizioso di burro bruciacchiato e salvia. Nel mio caso era il segnale inconfondibile che la nonna aveva fatto gli gnocchi.

Smetto di sognare e con l'acquolina in bocca mi sbrigo a spiegarvi cosa sono gli gnocchi e cosa rappresentano per la cucina italiana. Prima di tutto mi piace giocare con l'etimologia delle parole perché ci si trova tutta l'evoluzione dell'uomo e l'adozione di determinati aspetti della vita quotidiana nella lingua di un determinato posto. Nel caso degli gnocchi tutto viene dalla similitudine delle nocche delle dita con le strisce di pasta da cui si ricavano le palline di pasta. Katika mafunzo ya Italia ci saranno mille modi kwa kila ufafanuzi wa jitihada. Ci sono quelli romani, quelli sardi, i canederli trentini, quelli fritti emiliani, i dolci siciliani, rigati o lisci… insomma chi più ne ha ne metta. Mimi ni mjuzi wa sono senza dubbio gli gnocchi di patate na la loro storia risale all fine del Settecento quando alla fine di una carestia si aggiunse la patata nelle ricette del pane o della pasta (https://www.gamberorosso.it/notizie/storia-degli-gnocchi-di-patate/). Ed è proprio questa aggiunta a ciò che si definiva gnocco all'acqua o gnocco bignè e altre piccole trasformazioni che dopo oltre un secolo possiamo ritrovare una ricetta simile a quella odierna, ovvero la Prepazione di palline fatte da un impasto di patate kuuza e pochissima farina. Il processo è abbastanza laborioso ma sicuramente la parte più difficile è trovare la patata giusta: farinosa e senza tanta acqua. Più umida è la patata e più farina dovremo usare per far si che l'impasto rimanga compatto, ma soprattutto distogliendo il nostro palato da ciò che è il sapore Principale del tubero. Sicuramente è questa la più grande caratteristica del gusto italiano: la ricerca della qualità del prodotto ed esaltarne il suo sapore naturale senza tante confusioni. Certe certezze nella vita sono basilari.

Infine c'è ancora spazio kwa un'ultima riflessione. Riguarda il nostro modus vivendi, secondo una visione occidentale Privgiata, perché sebbene questa pandemia abbia ridimensionato l'approccio allla quotidianità e l'impossibilità momentanea di viaggiare con serenità e spensieratezza, possiamo ancora permetterci di metro immaginazione. Noi che lavoriamo nel mondo della gastronomia siamo fortunati na per questo che dobbiamo essere consapevoli che è needaria una collaborazione per eliminare la fame nel mondo. Non voglio essere naive o disilluso ma è chiara la necessità di attuare adesso per un mondo migliore. Conoscere le tradizioni culinarie, sapere del loro passato di di abbiamo adattato le nostre pietanze per resistere a lincincenza della natura, al giorno d'oggi umana, ci deve dare la forza needaria per imparare ad affrontare le nuove sfide che ci aspettano, consapevoli che ognuno di noi può e deve fare la varinza. Jaribio la hali ya juu ya hali ya juu ya hali hii ni pamoja na sehemu zote mbili za mkutano wa kufundisha kila mmoja kwa njia ya hali ya juu kwa sababu ya sheria, maoni, utaftaji wa habari, utaftaji wa mambo ya msingi ya "hummus" (na mapenzi) parola, perchè adesso ho proprio tanta fame) kwa kila mtu anayeweza kutazama la voglia di stare insieme e condividere l'ospitalità per eccellenza. Nchini Italia huja katika maeneo mengine ya mitaa na mafaili ya kila siku ambayo huchaguliwa kwa kila mtu kwa njia ya kupita: jitihada hii ni moja.

Scritto da Massimo Bonmassari. A cura di Erik Wolf.

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